| ORGANIC TV PLAYERS |
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Alessandro Fedrigo basso, efx
Claudio Sichel video laptop |
| Presentazione Ci sono forme di vita autonome in una tv....basta saperle osservare.... per farlo bisogna collegarsi in maniera appropriata e ridurre la tv al suo livello di vita più basso.... emissione luminosa... nutrirla di suoni... mandarla in feedback con noi stessi.... siamo in onda... forme d'onda...interazione al più alto livello possibile... computer/tv/strumentielettroacustici/occhi/orecchie/cervelli e mani ...tutto in un collegamento... in tempo reale....la trasmissione comincia. ORGANIC TV PLAYERS è una performance audiovisiva in cui sia il video che l’audio sono generati totalmente dal vivo, in tempo reale, senza alcun materiale preregistrato.La parte visiva consiste nella videoripresa mediante videocamera digitale di un piccolo schermo TV. La videocamera è posizionata su un treppiede munito di testa fluida mentre la TV è posizionata a terra con lo schermo rivolto verso l’alto. Sulla superficie dello schermo sono appoggiati degli oggetti in plexiglass trasparente che filtrano e distorcono le immagini in bianco e nero della TV. L’immagine TV viene generata attraverso il segnale audio (laptop + basso elettrico) che entra nell’ingresso video della TV stessa. La videoripresa dello schermo TV consiste perlopiù in piccoli e graduali movimenti di Zoom, Pan e Tilt mentre la messa a fuoco è automatica (casuale). L’immagine ripresa viene istantaneamente resa simmetrica attraverso un particolare effetto digitale della videocamera (mirror).La parte sonora è il prodotto dell’interazione di due sorgenti: basso elettrico (+effetti vari) e laptop pilotato da una patch (mediante il software Reaktor4). Il segnale del basso (udibile a se stante) viene inoltre processato in tempo reale dal laptop. Il segnale audio complessivo viene infine (come già descritto sopra) inserito nell’ingresso video della TV.La Patch del laptop è costituita da quattro moduli sonori ognuno dei quali viene attivato o disattivato in tempo reale dal performer. Ogni modulo sonoro è un synth granulare (grain sample re-synth) in cui alcuni parametri di generazione (Pich, modulazione grain, volume) dipendono direttamente dal segnale audio proveniente dal basso elettrico.Con la performance si intende: -creare un’efficace simbiosi tra il dato visivo e quello sonoro senza però cadere in un rapporto troppo didascalico o descrittivo fra gli elementi in gioco. Il flusso sonoro crea la suggestione visiva sia a livello immaginativo che a livello effettivo (l’audio, di fatto, produce le interferenze video nelle immagini della TV) e al contempo, man mano che il flusso visivo si evolve, i perfomers, suggestionati da ciò che vedono, tentano di rappresentare i possibili mondi sonori relativi a quelle immagini.- Entrare nel dato reale a più livelli fino ad esplorare aspetti, forme, colori impercettibili attraverso riprese molto ravvicinate che ricreano la suggestione delle immagini al microscopio. Ogni livello di profondità della stessa immagine sembra assumere,
di volta in volta, sembianze totalmente diverse: l’immagine muta
lentamente e le forme da astratte spesso divengono figure antropomorfe,
organismi viventi, insetti. |